Sanità dentale

7 ottobre 2026

Apparecchi denti per bambini: quando servono, tipi, costi e consigli

Denti storti, sovrapposti o troppo distanziati sono condizioni comuni durante la crescita. Per questo capita spesso che i genitori chiedano se e quando serva un apparecchio per i loro bambini. Non esiste una risposta uguale per tutti: dipende da come stanno crescendo i denti e le ossa della bocca, dalla situazione specifica e dalle caratteristiche del piccolo paziente.

Gli apparecchi denti per bambini (o apparecchi ortodontici) possono servire infatti a:

  • correggere la posizione dei denti;
  • far crescere bene le arcate;
  • lasciare spazio ai denti permanenti;
  • sistemare un morso che non chiude correttamente.

Ecco perché, prima di scegliere un apparecchio dentale, serve sempre una visita dall'ortodontista.

A supporto delle indicazioni dello specialista, in questa guida puoi trovare delle indicazioni utili per capire a che età iniziare l'ortodonzia, a cosa servono gli apparecchi, quanti tipi ne esistono, se fanno male, quanto costano e come scegliere quello giusto. 

Cos'è l'apparecchio dentale per bambini e a cosa serve

L'apparecchio ortodontico corregge la posizione dei denti e il modo in cui le arcate si chiudono. Negli apparecchi dentali per bambini l'obiettivo cambia da caso a caso: per esempio, vengono usati in presenza di:

  • denti accavallati o storti;
  • denti che spuntano nel posto sbagliato;
  • spazi eccessivi o insufficienti tra i denti;
  • situazioni di morso aperto, profondo, incrociato o inverso;
  • palato stretto;
  • abitudini che possono influenzare lo sviluppo della bocca, come quella di succhiare il dito.

Oltre a raddrizzare i denti, l’apparecchio serve anche a far crescere bene mascella e mandibola insieme. Per esempio, i bambini che russano spesso di notte o respirano a bocca aperta durante il giorno potrebbero avere un palato più stretto del normale. Un segnale che vale la pena controllare, anche se a prima vista sembra un problema che riguarda gli adulti. 

A che età si mette l'apparecchio ai bambini

Non esiste un'età fissa uguale per tutti, ma un momento chiave da tenere d'occhio è quello della dentizione mista, cioè quando ai denti da latte iniziano ad affiancarsi i primi permanenti, di solito intorno ai 6-7 anni. È proprio in questa fase che l'Associazione Italiana Dentisti consiglia la prima visita ortodontica, per capire come stanno evolvendo denti, arcate e mascelle.

Questo non vuol dire che i bambini debbano mettere l'apparecchio a 7 anni. A volte basta monitorare la crescita, altre volte conviene agire subito per sfruttare la fase dello sviluppo. In linea di massima, in caso di:

  • palato stretto o morso incrociato → spesso interveniamo durante la crescita;
  • semplice allineamento dei denti → di solito consigliamo di aspettare che siano spuntati quasi tutti i denti permanenti;
  • correzioni più complete → spesso sono più opportune in adolescenza.

La prima visita serve proprio a capire se, quando e come agire.

Quali tipi di apparecchi ortodontici esistono per i bambini

Non tutti gli apparecchi sono uguali: la scelta dipende dalla situazione da correggere e dalla diagnosi dell'ortodontista.

  • Apparecchio fisso per bambini: formato da attacchi, chiamati bracket (piastrine o stelline applicate ai denti), collegati da un arco metallico. Resta sempre in posizione e non dipende dalla memoria della bambina o del bambino, ma richiede di prestare attenzione all'igiene orale e di evitare cibi molto duri o che possono restare attaccati ai denti (come caramelle dure, gomme da masticare o noccioline). 
  • Apparecchio mobile per bambini: può essere tolto secondo le indicazioni dell'ortodontista. Funziona al meglio solo se le ore d'uso indicate vengono rispettate: usarlo meno del dovuto riduce l'efficacia. 
  • Allineatori trasparenti (apparecchio invisibile): mascherine su misura, poco visibili, che spostano i denti gradualmente. Sono adatti solo in casi selezionati e richiedono che la paziente o il paziente le indossi per le ore prescritte, togliendoli solo per mangiare e lavare i denti. Allo Studio Martellacci proponiamo soluzioni di ortodonzia invisibile (senza fili né attacchi visibili) abbinati a scrupolosi controlli periodici. Scopri l'ortodonzia invisibile a Pisa
  • Espansore palatale: allarga il palato quando è troppo stretto, aiutando lo sviluppo dell'arcata superiore e facendo spazio ai denti permanenti in arrivo. Lo consigliamo soprattutto durante la crescita.

L'apparecchio ai denti è doloroso?

Nei primi giorni dopo l'applicazione, o dopo una regolazione, è normale sentire un po' di pressione o sensibilità ai denti. È una fase di adattamento che di solito passa in pochi giorni.

Con l'apparecchio fisso, piastrine e arco possono dare fastidio a guance e labbra all'inizio, ma il disagio tende a diminuire con il tempo. In ogni caso, in commercio esistono delle cere da applicare sull'apparecchio dove necessario per attutire il contatto tra la pelle e il metallo in modo da potersi abituare con gradualità.

Se invece compaiono dolore forte, gonfiore o un'irritazione che non passa, è importante contattare subito lo studio dentistico.

Quanto tempo serve tenere l'apparecchio

La durata varia molto da paziente a paziente e dipende da:

  • complessità del caso;
  • tipo di apparecchio;
  • età;
  • collaborazione della bambina o del bambino;
  • rispetto dei controlli periodici.

A volte il trattamento prevede due fasi (una durante la crescita, una successiva per i denti permanenti), altre volte basta un unico percorso. Dopo la fase attiva, spesso serve un dispositivo di contenzione per mantenere il risultato nel tempo.

Quanto costa un apparecchio per bambini

Non esiste un prezzo fisso valido per tutti. Tra i fattori che incidono citiamo: 

  • tipo di apparecchio;
  • durata della cura; 
  • numero di arcate coinvolte;
  • visite di controllo; 
  • esami diagnostici necessari.

In generale, gli apparecchi mobili tendono a costare meno di quelli fissi, mentre gli allineatori trasparenti sono di solito l'opzione più costosa. Ma sono indicazioni di massima: due bambini con esigenze apparentemente simili possono avere bisogno di percorsi diversi, quindi invitiamo sempre i nostri clienti a diffidare dai prezzi presentati come "standard". I costi esatti li indichiamo dopo la visita e la diagnosi.

Come capire se serve l'apparecchio

Ecco alcuni segnali a cui fare attenzione:

  • denti affollati o sovrapposti;
  • denti permanenti che faticano a spuntare;
  • morso incrociato o morso aperto;
  • denti superiori molto sporgenti;
  • difficoltà a masticare o a chiudere in modo corretto la bocca;
  • perdita troppo precoce (o troppo tardiva) dei denti da latte;
  • abitudini come succhiare il dito o respirare male.

I genitori possono notare alcuni di questi segnali a casa; altri li rileva solo l'ortodontista durante la visita.

Cosa succede prima di mettere l'apparecchio

L'ortodontista controlla denti, gengive, il modo in cui i denti si chiudono tra loro, lo sviluppo delle arcate e la crescita generale del paziente. Può servire anche una radiografia, una scansione digitale o delle foto. Solo dopo questi controlli saprai se tua figlia o tuo figlio ha bisogno di un apparecchio, quale tipo e quando iniziare. Scopri di più su Studio Martellacci.

Come aiutare i bambini ad abituarsi all'apparecchio

I primi giorni sono quelli più delicati: in base al tipo di apparecchio, la bambina o il bambino deve imparare a parlare, mangiare e lavarsi i denti con qualcosa di nuovo in bocca o, se l'apparecchio è mobile, abituarsi a indossarlo per le ore prescritte senza dimenticarlo o perderlo. Alcuni piccoli accorgimenti possono rendere tutto più semplice, per lei o per lui e per te genitore. Ecco qualche esempio. 

  • Spiega in anticipo perché lo deve usare;
  • segui con precisione le indicazioni dell'ortodontista;
  • cura l'igiene orale di tuo/a figlio/a stando al suo fianco;
  • non fargli/le saltare i controlli;
  • se c'è fastidio o dolore, parlane con l'ortodontista.

Durante i primi giorni, consigliamo sempre di preparare cibi morbidi come purè, pasta ben cotta o yogurt, così la bambina o il bambino non deve subito misurarsi con alimenti più consistenti mentre si abitua.

Cosa rischia chi rimanda troppo il trattamento

Aspettare non significa necessariamente sbagliare: in molti casi, è utile monitorare la crescita prima di decidere se intervenire. L’importante è non aspettare troppo a lungo quando ti accorgi che la situazione richiede attenzione.

In questi casi, l'affollamento dei denti può peggiorare, lo spazio disponibile per i denti permanenti può ridursi ulteriormente e alcune abitudini (come respirare con la bocca aperta o masticare in modo scorretto) possono consolidarsi con la crescita, diventando più difficili da correggere. Il risultato, spesso, è un trattamento più lungo o più complesso.

Per questo la prima visita resta importante anche quando "va tutto bene": serve proprio a cogliere in tempo i segnali che, da soli, potrebbero passare inosservati.

Affidati a una valutazione personalizzata

Ogni piccolo paziente ha esigenze diverse: solo una visita ortodontica può stabilire quale apparecchio è più indicato, quando iniziare il trattamento e per quanto tempo. Il nostro consiglio è di farti guidare dalla qualità della diagnosi. È quella a fare la differenza sul risultato finale.

Prenota una valutazione presso il nostro Studio Dentistico di Pisa e scopri il percorso più adatto per i tuoi figli. 

Nota informativa: i contenuti di questo blog hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un odontoiatra/ortodontista abilitato. In caso di bisogno o emergenza, rivolgersi subito a un professionista sanitario o al pronto soccorso.